8 Febbraio 2010

Fotovoltaico e investimenti: opportunità e rischi. Colloquio con Luca Concone

€ 32 milioni di capitale, con l’obiettivo di costruire circa 40 impianti con un investimento complessivo di oltre € 150 milioni; un gruppo di fondatori e un management team di grande esperienza (a partire dal presidente Achille Colombo, già amministratore delegato, tra l’altro, del gruppo Falck); un parterre di investitori di grande prestigio; la collaborazione dei più blasonati professionisti del settore (tra cui il collega “Postiller” Francesco Arecco, grande esperto di diritto dell’energia); partnership con i maggiori operatori europei presenti sul mercato italiano. Questi sono gli “ingredienti” del neo-costituito fondo Solar Investment Group (SIG), leader italiano  nello sviluppo di impianti fotovoltaici a terra. Data la rilevanza di questa iniziativa e l’attualità del tema delle rinnovabili in Italia, ho ritenuto interessante parlarne con l’ing. Luca Concone, amministratore delegato e fondatore di SIG, insieme a Paolo Pagella e Fabio Cannevale.

Massimo Berka > Ing. Concone, perché la focalizzazione sugli impianti a terra?

Luca Concone > Perché sono più semplici da fare, permettono un approccio industriale standardizzato, sono progettualmente meglio confrontabili, ci sono più progetti disponibili e infine perché non dipendono da complesse negoziazioni con proprietari dei tetti che sono anche più complicati in fase di gestione (accesso al tetto, manutenzioni, bisogni di modifiche tipo nuovo comignolo o antenna richiesti dai proprietari dell’opificio).

Massimo Berka > Quali sono le altre peculiarità di SIG?

Luca Concone > I nostri finanziatori sono persone di primissimo piano nel mondo finanziario e industriale (smart money) e siamo molto focalizzati sulla fase realizzativa (non inseguiamo il ritorno marginale ma puntiamo a creare un portafoglio di impianti importante)

Massimo Berka > Come vengono selezionati gli investimenti? Esiste una struttura interna oppure le segnalazioni delle opportunità e le attività di sviluppo saranno affidate ai vostri partner tecnologici?

Luca Concone > Abbiamo una rete esterna di intermediari, sviluppatori ed EPC che ci portano le opportunità. Con risorse interne e i nostri legali le valutiamo attentamente prima di procedere ad una decisione.

Massimo Berka > Come è organizzata SIG?

Luca Concone > Il fondo si appoggia, in ogni nazione, ad una società locale che valuta gli investimenti. Se viene dato poi un parere positivo dal Board in Olanda viene creata una società ad hoc per lo sviluppo locale. In Italia sono una serie di srl che prendono la titolarità dei singoli progetti.

01Massimo Berka > Qual è la remuneratività attesa per gli investitori?

Luca Concone > Bisogna tenere conto che in Italia c’è un serio problema di incertezza legislativa e di eccessiva burocrazia che può generare ritardi e costi inattesi. Diciamo sopra il 10% di ritorno all’anno per gli investitori è un target di tutto rispetto.

Massimo Berka > Indubbiamente l’Italia ha condizioni geografiche molto propizie e, in questo momento, gode del più elevato sistema incentivante a livello europeo. Tuttavia esistono alcune aree di rischio, legate ai principali punti di debolezza del nostro sistema-Paese: le incertezze sugli iter autorizzativi (aggravate da un sistema giudiziario notoriamente poco efficiente), il rischio di furti dei pannelli (ancora più elevato per gli impianti a terra), la debolezza delle rete elettrica. Lo stesso “conto energia” è in fase di revisione, per gli impianti che verranno allacciati a partire dal 2011 (vd. Fotovoltaico: novità e prospettive per il conto energia e “Fotovoltaico: la bozza del nuovo decreto sul conto energia”).  Come state affrontando tutti questi temi?

Luca Concone > Per mitigare i rischi bisogna agire con grande rapidità e selezionare controparti serie ed affidabili - non si può operare con piccoli player locali.

Massimo Berka > In quale arco temporale opererà SIG?

Luca Concone > Questo fondo ha l’obiettivo di investire tutto entro un anno

Massimo Berka > A questo fondo ne seguiranno altri??

Luca Concone > L’intenzione è chiaramente questa ma molto dipenderà da due fattori:

  1. che performance avremo con questo fondo
  2. dal quadro legislativo e dalla certezza di stabilità della situazione.

Non è possibile che lo Stato litighi con le Regioni e lo svantaggio ricada sugli imprenditori che rischiano soldi propri [vd.  su Postilla "26 gennaio 2010. Prima scommessa dell'anno" di Francesco Arecco, n.d.r.]. Anche il livello di incentivo, che si vorrebbe abbassare, non è affatto troppo alto; questo Paese è talmente indietro con le energie rinnovabili che farebbe meglio a pagare un po’ di più gli investitori - che subiscono tutti i rischi di cui sopra - che non pagare multe alla Comunità europea perché manca i propri obiettivi di riduzione delle emissioni.

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Un commento a “Fotovoltaico e investimenti: opportunità e rischi. Colloquio con Luca Concone”

  1. Fotovoltaico e investimenti: opportunità e rischi. Colloquio con … scrive:

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